Scenedoku
Il Ballo in Bianco e Nero
Palazzo Zorzi-Grimani, Venezia · l’ultima notte di Carnevale, 1789 · un ballo in maschera in bianco e nero · Difficoltà: Ispettore 8 · 16×16
Il conte Vincenzo Zorzi diede il ballo più chiacchierato del Carnevale del 1789: una mascherata in bianco e nero nel piano nobile del suo palazzo sul Canal Grande. Ogni ospite scelse un colore e vi restò fedele – domino, maschera e guanti tutti neri o tutti bianchi –, e il capriccio del conte si spinse oltre: sul pavimento di marmo a scacchi, chi vestiva di nero doveva restare sulle caselle nere e chi vestiva di bianco su quelle bianche, come se l’intera compagnia fosse un insieme di pezzi su una scacchiera. Poco dopo mezzanotte la musica si interruppe a metà battuta: il conte giaceva morto nella Biblioteca, abbattuto accanto alla sua stessa scrivania. Le porte del palazzo furono subito sprangate e le quindici persone del piano vennero interrogate una per una – dietro le maschere nessuno aveva riconosciuto nessuno con certezza. Ciascuno rese un’unica dichiarazione su dove si trovava al momento dell’omicidio, e tutti dissero la verità. Trova la casella di ciascuno – e l’unica persona che era sola con il conte.
Regole
- Bianco e nero: l’intero pavimento è una scacchiera di caselle di marmo nere e bianche – R1C1 è bianca e i colori si alternano; le caselle nere sono ombreggiate sulla pianta. Il codice d’abbigliamento era severo: chi era vestito di nero era su una casella nera, chi era vestito di bianco su una casella bianca. Il colore del costume di ciascuno è indicato sulla sua carta. Chi era su una sedia, una panca, un divano, una poltrona, la chaise longue o il letto conta come se fosse su quella casella.
- Ogni riga e ogni colonna contiene esattamente una persona. Appena piazzi qualcuno, sbarra tutta la sua riga e la sua colonna.
- «Accanto» = direttamente a sinistra, a destra, sopra o sotto, e nella stessa zona. Le caselle con oggetti (pilastri, tavoli, statue, candelabri, librerie, il clavicembalo…) non possono essere occupate; le sedie, le panche, le poltrone, i divani, la chaise longue e il letto sì. Un angolo di una zona è una casella di quella zona che confina con l’esterno (un’altra zona o il bordo della scacchiera) su un lato orizzontale e uno verticale.
- Le direzioni si riferiscono a righe e colonne, non alla stessa linea: «esattamente una riga a nord di lui era una donna» = la persona nella riga immediatamente sopra è una donna, in qualsiasi colonna; «a nord di Jacopo» = in una riga più in alto, in qualsiasi colonna.
- L’assassino era solo con la vittima: nessun altro si trovava in quella zona.
Dichiarazioni
- Amedeo (il fratello del conte): C’era un uomo nella sua zona. C’era una panca da qualche parte nella sua riga.
- Benedetta (la contessa): Era sola con un ospite. Era nella Sala da ballo.
- Cosima (la figlia del conte): Lei e Marietta erano sulla stessa diagonale. C’era una sedia da qualche parte nella sua zona.
- Domenico (il nipote del conte): Era nella Sala della cena.
- Elettra (soprano): Era l’unica donna accanto a un candelabro.
- Filiberto (inviato francese): C’era un tavolo da carte da qualche parte nella sua zona. Era solo nella sua zona.
- Ginevra (poetessa): Era accanto alla lanterna. Era accanto a una panca su cui nessuno era seduto.
- Hannibal (viaggiatore inglese): Era l’unico uomo accanto a un candelabro.
- Ilaria (miniaturista): Esattamente una riga a nord di lei c’era un uomo.
- Jacopo (banchiere): C’era una libreria da qualche parte nella sua riga.
- Katharina (contessa austriaca): C’era un pilastro da qualche parte nella sua riga. C’era esattamente un’altra persona nella sua zona.
- Lorenzo (maggiordomo): Era in un angolo della sua zona. Era solo nella sua zona.
- Marietta (cameriera personale): Il baule si trovava da qualche parte nella sua zona. Non era in un angolo della sua zona.
- Nazario (violinista): Era l’unico uomo seduto su una sedia. Era solo con una donna.
- Orsola (cuoca): Il bancone si trovava da qualche parte nella sua zona. C’era una sedia da qualche parte nella sua colonna.
- Vincenzo (il conte, il padrone di casa): La vittima. È stato trovato nella Biblioteca, accanto alla scrivania – solo con l’assassino.