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Scenedoku
Casi di logica sulla scena del crimine
La Cupola
La Grande Biblioteca · ora di chiusura · un sussurro sotto la cupola · Difficoltà: Commissario 10 · 16×16
Ora di chiusura alla Grande Biblioteca. Sotto la celebre cupola gli ultimi lettori erano ancora chini sulle loro scrivanie quando suonò la campanella del portiere – e quando le luci si riaccesero, Valerian, il bibliotecario capo, giaceva morto nella Nicchia dei manoscritti. La cupola è una galleria dei sussurri: ogni suono emesso nella sala di lettura viene portato in un solo punto – la casella opposta, attraverso il centro della sala – e in nessun altro. Ogni sospettato ha detto all’ispettore dove si trovava e che cosa – o chi – sentiva. Nessuno ha sentito l’assassino. Trova chi era solo con Valerian.
Regole
- L’eco della cupola: la cupola porta ogni suono in un solo punto – la casella simmetrica rispetto al centro della sala (riga 17 − r, colonna 17 − c: la casella d’eco di R3C6 è R14C11, e viceversa). Chi si trovava su quella casella sentiva chi parlava, e nessun altro. Sentire è reciproco: se lei sentiva lui, lui sentiva lei. «Non sentiva nessuno» = la sua casella d’eco era vuota (o contiene un oggetto); «sentiva una donna» = sulla casella d’eco c’era una donna; «sentiva Alma» = Alma era lì. Anche la vittima poteva essere sentita. Aiuto: seleziona una casella sul tabellone e la sua casella d’eco viene cerchiata.
- Nessuno ha sentito l’assassino: la casella d’eco dell’assassino era vuota. Perciò chiunque sentiva qualcuno è innocente.
- Ogni riga e ogni colonna contiene esattamente una persona. Appena piazzi qualcuno, sbarra tutta la sua riga e la sua colonna.
- «Accanto» = direttamente a sinistra, a destra, sopra o sotto, e nella stessa zona. Le caselle con degli oggetti (le scrivanie, le librerie, le mensole, i banconi, le statue, i mappamondi, la scala…) non possono essere occupate; le sedie, le poltrone, la panca e lo zerbino sì.
- Le direzioni si riferiscono a righe e colonne, non alla stessa linea: «esattamente una riga a nord di lui si trovava una donna» = la persona nella riga immediatamente sopra è una donna, in qualsiasi colonna; «a nord di Alma» = in una riga sopra la sua.
- L’assassino era solo con la vittima: nessun altro si trovava in quella zona.
Dichiarazioni
- Alma (dottoranda): Era accanto a una scrivania. Tra le persone nella sua zona, esattamente una era un uomo.
- Balduin (storico): Esattamente una riga a nord di lui si trovava un uomo. Una mensola era da qualche parte nella sua riga.
- Cuthbert (giudice in pensione): Non c’era nessun altro uomo nella sua zona. Sentiva un membro del personale della biblioteca.
- Dominika (poetessa): Un bancone era da qualche parte nella sua riga. Una libreria era da qualche parte nella sua riga.
- Eberhard (studente di giurisprudenza): Sentiva Alma. Una sedia era da qualche parte nella sua colonna.
- Felicitas (genealogista): Un appendiabiti era da qualche parte nella sua colonna. Era sola con un uomo.
- Gunther (vicebibliotecario): Era l’unico uomo accanto a una sedia. Una sedia era da qualche parte nella sua colonna.
- Honora (bibliotecaria di consultazione): Era sola nella sua zona. Una sedia era da qualche parte nella sua colonna.
- Igor (portiere notturno): Era l’unico uomo accanto alla pianta in vaso. Non sentiva nessuno.
- Jutta (catalogatrice): La panca era da qualche parte nella sua colonna. Qualcun altro era accanto alla stessa sedia di lei.
- Kristof (rilegatore): Una libreria era da qualche parte nella sua zona. C’era esattamente un’altra persona nella sua zona.
- Lavinia (architetta che rileva la cupola): Non era accanto a una sedia.
- Maude (giornalista): Era nella Sezione Scienze. Era sola con un visitatore.
- Nestor (libraio antiquario): Sentiva Honora.
- Ortrun (benefattrice della biblioteca): C’era una donna nella sua zona. Sentiva un lettore.
- Valerian (bibliotecario capo): La vittima. Fu trovato nella Nicchia dei manoscritti, accanto a una scrivania – solo con l’assassino.