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Scenedoku

Casi di logica sulla scena del crimine

Il palazzo degli specchi

Palazzo degli specchi del luna park · ora di chiusura · sedici stanze di vetro · Difficoltà: Commissario 10 · 16×16

Ora di chiusura al palazzo degli specchi del luna park. Quando le luci si riaccendono, la proprietaria Valerie viene trovata morta nel tunnel d’uscita, accanto al cartello. Sedici persone erano all’interno: otto visitatori, quattro artisti e il personale. Il palazzo è un unico spazio aperto diviso in sedici stanze e pieno di specchi – ognuno ha visto solo ciò che gli specchi gli mostravano lungo la propria riga e la propria colonna. Leggi le dichiarazioni, trova la casella di ognuno sulla pianta e smaschera l’assassino: solo con Valerie nel tunnel d’uscita, visto da nessuno – nemmeno in uno specchio.

Regole

  1. Linee di vista: ognuno guarda lungo la propria riga e la propria colonna, in tutte e quattro le direzioni. Una linea di vista attraversa le caselle vuote (panche, sgabelli e tappeti compresi), viene deviata di 90° a ogni specchio – come la luce che vi si riflette: andando verso est, su uno specchio ╱ prosegue verso nord, su uno specchio ╲ verso sud – e si ferma a qualsiasi altro oggetto o al muro del palazzo. Poiché due persone non condividono mai una riga o una colonna, chiunque tu veda, lo vedi in uno specchio.
  2. Nessuno blocca la vista: «Ho visto due persone» conta tutti quelli che si trovano in un punto qualsiasi delle quattro linee di vista, anche dietro qualcun altro; «Non ho visto nessuno» significa che tutte e quattro le linee erano vuote. Vedere è reciproco.
  3. Nessuno ha visto l’assassino: a parte la vittima, nessuno si trovava sulle linee di vista dell’assassino – nemmeno in uno specchio.
  4. Ogni riga e ogni colonna contiene esattamente una persona. Appena piazzi qualcuno, sbarra tutta la sua riga e la sua colonna.
  5. «Accanto» = direttamente a sinistra, a destra, sopra o sotto, e nella stessa zona. Il palazzo è un unico spazio aperto: le linee tratteggiate sono i confini delle zone, che contano come le aree del rompicapo. Le caselle con un oggetto (specchi, pilastri, banconi…) non possono essere occupate; le panche, gli sgabelli e i tappeti sì.
  6. Le direzioni si riferiscono a righe e colonne, non alla stessa linea: «una riga a nord di lui» = nella riga immediatamente sopra, in qualsiasi colonna.
  7. L’assassino era solo con la vittima: nessun altro si trovava in quella zona.

Dichiarazioni

  • Agnes (insegnante in pensione): Era nella camera delle stelle. Non ha visto nessuno.
  • Barnaby (studente): Era nel corridoio blu.
  • Chloe (fotografa): Era nella sala dell’infinito.
  • Dexter (turista): Era accanto a un pilastro. Ha visto esattamente due persone.
  • Edith (infermiera): Era nella prima riga. Non ha visto nessuno – nemmeno in uno specchio.
  • Frank (contabile): Ha visto Kimberly. Era solo nella sua zona.
  • Gwen (fiorista): Era l’unica accanto al bancone.
  • Howard (autista di autobus): Ha visto Chloe in uno specchio. Era nella riga 2.
  • Imogen (chiromante): Era nella colonna più a destra. Non ha visto nessuno.
  • Jack (clown): Era nella riga 12.
  • Kimberly (maga): Era accanto a un pilastro.
  • Leo (giocoliere): Era nella grotta di cristallo. Esattamente una riga a nord di lui c’era un artista.
  • Maud (bigliettaia): Era accanto a una lampada, nella colonna 1.
  • Ned (addetto al labirinto): Esattamente una riga a sud di lui c’era una donna. Era nella colonna 13.
  • Opal (addetta alle pulizie): Era sola nella sua zona, nella colonna 7.
  • Valerie (proprietaria dell’attrazione): La vittima. È stata trovata accanto al cartello, nel tunnel d’uscita – sola con l’assassino.

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