Scenedoku
La gelateria
Una gelateria sul lungomare di Rimini · una sera d’agosto del 1962 · il pistacchio era finito · Difficoltà: Recluta 1 · 5×5
Rimini, una sera torrida d’agosto del 1962. Nella piccola gelateria sul lungomare il pistacchio era finito già alle sei, gli ultimi turisti scottati dal sole lasciavano la terrazza e il gelatiere contava l’incasso della giornata. Vitale, un costruttore immobiliare che per tutta l’estate aveva cercato di comprare la gelateria per abbatterla e farne un albergo, si sedette sulla terrazza accanto all’ombrellone a righe e ordinò un espresso che non bevve mai. Al tramonto lo trovarono morto lì. Solo quattro persone gli erano state vicine, e ognuna rilasciò una dichiarazione di una sola frase: scopri chi era solo con lui.
Regole
- Ogni riga e ogni colonna contiene esattamente una persona. Appena piazzi qualcuno, sbarra tutta la sua riga e la sua colonna.
- «Accanto» = direttamente a sinistra, a destra, sopra o sotto, e nella stessa zona. Le caselle con oggetti (il lavello, il bancone dei gelati, il tavolo, l’ombrellone, la bicicletta e l’aiuola) non possono essere occupate; le sedie e la panca sì.
- L’assassino era solo con la vittima: nessun altro si trovava in quella zona.
Dichiarazioni
- Arturo (il proprietario dell’albergo accanto): Era nell’ultima riga.
- Brigida (una maestra di Bologna in vacanza): Era accanto al tavolo.
- Corrado (il gelatiere): Era nella Sala. Era seduto su una sedia.
- Dafne (la cameriera): Era accanto alla bicicletta.
- Vitale (un costruttore immobiliare che voleva la gelateria): La vittima. È stato trovato sulla Terrazza, accanto all’ombrellone – solo con l’assassino.