Scenedoku

Casi di logica sulla scena del crimine

Pit stop

Monza, sabato sera · il garage dopo le qualifiche · pole position e un abitacolo vuoto · Difficoltà: Agente 4 · 6×6

Monza, sabato sera del Gran Premio d’Italia. Alle otto la corsia dei box si è fatta silenziosa, e Valentina, che aveva appena conquistato la pole position, non si trovava da nessuna parte. Quella sera nell’angolo paddock della squadra c’erano sei persone, compresa Valentina. È stata trovata morta. La pole position non l’ha festeggiata nessuno.

Regole

  1. Ogni riga e ogni colonna contiene esattamente una persona. Appena collochi qualcuno, cancella tutta la sua riga e la sua colonna.
  2. «Accanto» = direttamente a sinistra, a destra, sopra o sotto, e nella stessa zona. Le caselle con oggetti (il tabellone, il cono, l’auto da corsa, le pile di pneumatici, il carrello, il computer e la scrivania) non possono essere occupate; gli sgabelli e la sedia sì.
  3. Le direzioni si riferiscono a righe e colonne, non alla stessa linea: «esattamente una riga a nord di lui era una donna» = la persona nella riga immediatamente sopra era una donna, in qualsiasi colonna; «la persona più a nord della sua zona» = nessun altro nella sua zona era in una riga più in alto.
  4. L’assassino era solo con la vittima: nessun altro si trovava in quella zona. La vittima non ha rilasciato alcuna dichiarazione: anche la sua casella risulta da quelle degli altri.

Dichiarazioni

  • Alessandro (ingegnere di pista): Era accanto a una pila di pneumatici. La scrivania era da qualche parte nella sua riga.
  • Beatrice (capomeccanica): Era l’unica persona accanto all’auto da corsa.
  • Carlo (capo squadra): Era accanto a uno sgabello.
  • Donatella (addetta stampa): Era in un angolo della sua zona. Esattamente due righe a nord di lei c’era qualcuno accanto al carrello.
  • Enzo (il secondo pilota): Il carrello non era nella sua zona.
  • Valentina (la pilota titolare): La vittima. Era sola con l’assassino.

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