Scenedoku

Casi di logica sulla scena del crimine

Compagnia di tavolo

Il Grand Hotel · Capodanno 1912 · dodici tavoli in sette sale · Difficoltà: Commissario 10 · 16×16

Il ristorante del Grand Hotel la notte di San Silvestro del 1912. Valentina, la proprietaria, ha riempito ogni sala: famiglia, compagnia d’opera, stampa e habitué festeggiano. In sette sale ci sono dodici tavoli e ognuno si è seduto a uno di essi. A mezzanotte, per il brindisi, le luci sono state abbassate – quando si sono riaccese, Valentina giaceva riversa sul suo tavolo nel Salone, e al suo tavolo era seduta con lei una sola persona.

Regole

  1. Ognuno sedeva a un tavolo. La compagnia è il tavolo, non la sala: ciò che qualcuno dice della sua compagnia vale per chi sedeva al suo stesso tavolo. La vittima era al suo tavolo solo con l’assassino.
  2. Ogni riga e ogni colonna contiene esattamente una persona. Appena piazzi qualcuno, sbarra tutta la sua riga e la sua colonna.
  3. «Accanto» = direttamente a sinistra, a destra, sopra o sotto, e nella stessa zona. Le caselle con oggetti (i tavoli, il pianoforte, l’arpa, il contrabbasso, i pilastri, le palme, la fontana, la statua, le torri di champagne, gli specchi, i quadri, il bancone…) non possono essere occupate; le sedie, le poltrone, le panche, gli sgabelli, i divani e le sdraio sì. Ogni posto a sedere è direttamente accanto a un tavolo: chi vi siede, siede a quel tavolo. «Una sedia» è una delle sedie semplici: una poltrona non è una sedia, uno sgabello non è una sedia e una sdraio non è una sedia.
  4. Le direzioni si riferiscono a righe e colonne, non alla stessa linea: «esattamente una riga a nord di lei c’era un uomo» = la persona nella riga immediatamente sopra è un uomo, in qualsiasi colonna.
  5. «Una poltrona si trovava da qualche parte nella sua colonna» = una poltrona si trova su una delle caselle della sua colonna, in qualsiasi zona; lo stesso vale per le righe. «Era l’unica donna accanto a una palma» conta tutti sulla pianta, non solo le persone del suo tavolo.

Dichiarazioni

  • Alfonso (il cognato di Valentina): Era nella prima riga.
  • Beth (la nipote di Valentina): Era seduta su una poltrona.
  • Carson (il nipote di Valentina): Era accanto a uno specchio.
  • Donatella (soprano): Era seduta su una sdraio.
  • Eros (tenore): Era l’unico uomo accanto a una torre di champagne.
  • Fédra (mezzosoprano): Al suo tavolo c’era esattamente un’altra persona, e quella persona era seduta su una sedia. Una poltrona si trovava da qualche parte nella sua riga.
  • Guy (direttore d’orchestra): Era accanto a uno sgabello. Al suo tavolo c’era un altro uomo.
  • Holland (reporter): Una poltrona si trovava da qualche parte nella sua colonna.
  • Izolda (reporter): Era l’unica donna accanto a una palma.
  • Jill (reporter): Al suo tavolo c’era un membro della famiglia. Una poltrona si trovava da qualche parte nella sua colonna.
  • Kalvin (banchiere): Al suo tavolo c’era esattamente un’altra persona. Al suo tavolo c’era un altro cliente abituale.
  • Leona (poetessa): Era accanto a una sedia su cui nessuno era seduto.
  • Matthias (medico): Era l’unico uomo accanto a un quadro.
  • Norma (attrice): Esattamente una riga a nord di lei c’era un uomo. Era l’unica donna accanto a un pilastro.
  • Orlando (avvocato): Non era seduto su una poltrona. Al suo tavolo c’era esattamente un’altra persona.
  • Valentina (la proprietaria): La vittima. È stata trovata nel Salone, su una sedia – sola con l’assassino al suo tavolo.

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